▾ G11 Media Network: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...
InnovationCity

Manufacturing, l’AI generativa aumenta l’efficienza produttiva

Una riflessione a cura di Stefan Bergstein, Chief Architect Manufacturing di Red Hat su quali sono le nuove opportunità e soprattutto i requisiti per implementare con successo l’intelligenza artificiale allo scopo di ottimizzare ulteriormente i processi del manifatturiero

Manufacturing

L’intelligenza artificiale (AI) non è una novità nel settore manifatturiero. Ottimizzazione dei processi e controllo qualità si avvalgono già dell’AI predittiva, così come la manutenzione predittiva basata su AI è diventata la norma in molte aziende, consentendo di effettuare interventi di manutenzione in maniera proattiva grazie all’analisi dei dati delle macchine. Tuttavia, finora l’applicazione dell’AI è spesso stata limitata alle singole macchine, senza considerare lo stato complessivo della linea di produzione o la comunicazione tra sistemi diversi, con un approccio frammentato che non permette di sfruttarne appieno il potenziale. Il panorama è destinato a cambiare grazie all’avvento dell’AI generativa, che promette di rendere la produzione industriale sempre più efficiente.

Il potenziale dell’AI generativa si sta manifestando proprio nell’interazione uomo-macchina. L’obiettivo non è sostituire l’operatore, ma affiancarlo con suggerimenti generati dall’AI per affrontare le sfide tecniche e aumentare la produttività complessiva. Tuttavia, per l’implementazione dell’AI in ambito produttivo è fondamentale non affidarsi esclusivamente ai LLM (Large Language Models): nonostante vengano addestrati su enormi quantità di dati, i LLM possono infatti basarsi su informazioni obsolete. La soluzione risiede nella tecnica RAG (Retrieval-Augmented Generation), che arricchisce i LLM con dati provenienti da fonti aggiuntive, come informazioni in tempo reale, dati proprietari e parametri specifici delle macchine aziendali.

Applicare l’AI generativa all’intera linea di produzione rappresenta un primo passo fondamentale verso una maggiore efficienza del settore manifatturiero. Altrettanto cruciale è l’utilizzo degli agenti AI. Pur non essendo un concetto nuovo di per sé, i progressi in ambito AI ne consentono finalmente l’implementazione pratica per la creazione di sistemi autonomi. Un agente AI può analizzare le problematiche attingendo a dati provenienti da diverse fonti - LLM, database vettoriali, knowledgebase o Internet - per trarre conclusioni e prendere decisioni. Queste informazioni possono essere fornite all’operatore o utilizzate per apportare modifiche in autonomia, aprendo la strada a molteplici casi d’uso automatizzati, come il rilevamento e la risoluzione degli errori.

Dal cloud pubblico all’edge

Nell’implementare l’AI, la strada del cloud pubblico è spesso la scelta iniziale per i data scientist perché consente di effettuare addestramento, controllo qualità e riaddestramento dei modelli in un unico ambiente. Tuttavia, le aziende manifatturiere si trovano poi di fronte a una domanda cruciale: come trasferire efficacemente i modelli addestrati in fabbrica, alle linee di produzione? La risposta risiede nell’edge computing. Per ottimizzare i processi produttivi è infatti necessario analizzare grandi quantità di dati in tempo reale, direttamente sulla linea di produzione, integrando l’IT con impianti e sistemi di controllo.


Stefan Bergstein di Red Hat

Piattaforme ibride cloud aperte

Nonostante i vantaggi innegabili dell’AI generativa, molti progetti in questo ambito sono ancora in fase pilota. Uno studio di McKinsey evidenzia che solo il 3% delle aziende ha implementato applicazioni di AI generativa in produzione. Le ragioni di questa esitazione sono molteplici: dalla mancanza di competenze specifiche alla carenza di risorse, fino all’assenza di un’infrastruttura adeguata che faciliti e acceleri l’adozione dell’AI dallo sviluppo all’operatività.

Una piattaforma ibrida cloud aperta basata su container rappresenta la soluzione ideale per colmare questo gap infrastrutturale, in quanto offre una base solida e coerente per lo sviluppo, l’addestramento e l’integrazione dei modelli di AI, con la flessibilità di operare in ambienti privati, pubblici o edge. Non sorprende che sempre più aziende scelgano l’hybrid cloud per creare e gestire i propri ambienti AI. La migrazione verso piattaforme container è inarrestabile: anche i tradizionali MES (Manufacturing Execution Systems) si stanno spostando verso questa tecnologia, attratti dai numerosi vantaggi in termini di efficienza, rapidità di aggiornamento software e disponibilità.


In sostanza, l’adozione dell’AI generativa in ambito industriale è un’evoluzione inevitabile, almeno nel medio termine, anche solo per restare al passo con la concorrenza. Ma le applicazioni dell’AI in azienda non si limitano ai processi produttivi: anche la resilienza della supply chain può trarre beneficio da questa tecnologia, ad esempio ottimizzando la selezione dei fornitori e implementando agenti AI per una maggiore flessibilità. È proprio l’ampio spettro di applicazioni possibili che rende l’AI generativa il motore principale della futura trasformazione industriale.

Stefan Bergstein è Chief Architect Manufacturing di Red Hat

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
Iscriviti alla nostra Newsletter Gratuita. Iscriviti
Rimani sempre aggiornato, seguici su Google News! Seguici

Related news

Ultime Notizie

Sostenibilità: Var Group investe 5 milioni di euro e lancia SustainIT

Attraverso le competenze della nuova struttura SustainIT, Var Group supporterà le aziende nella raccolta, il monitoraggio e la rendicontazione dei dati di sostenibilità in modo conforme agli standard internazionali e nell’ottimizzazione dei propri consumi energetici.

03-04-2025

Due startup italiane al Demo Day di SkyDeck Europe

Alla "giornata cloud" del programma di accelerazione sostenuto da Cariplo Factory, Fondazione Cariplo e Regione Lombardia hanno partecipato anche AllSent e GeneSys Bio

03-04-2025

Al via Start Cup Lazio 2025, il concorso che trasforma idee in imprese

La competizione è rivolta principalmente a ricercatori, assegnisti di ricerca, dottorandi e studenti provenienti da università ed enti con sede nella Regione Lazio, che intendano valorizzare un’idea innovativa creando startup/spin-off nel territorio regionale.

03-04-2025

Dassault Systèmes potenzia il "virtual twin" del cuore umano

Una nuova fase del Living Heart Project punta su un livello più elevato di personalizzazione dei modelli di simulazione del comportamento del cuore

03-04-2025

Notizie più lette

1 Con il sistema Foresight la fibra ottica può rilevare i danni strutturali post terremoto

Il gruppo di ricerca congiunto di Politecnico di Milano e INRiM, insieme a INGV e Open Fiber, ha depositato una domanda di brevetto inerente al metodo Foresight che consente di rilevare i danni di un terremoto grazie alla fibra ottica.

2 Al via il progetto europeo HASTA per lo sviluppo dell’idrogeno liquido nel settore aereo

L’idrogeno liquido è uno dei candidati a sostituire il cherosene nei futuri aerei a zero emissioni. Un gruppo di ricerca svilupperà un innovativo serbatoio in grado di contenerlo in sicurezza.

3 Parte dall’Italia la rete di Data Center regionali per il Sud Europa di Mediterra

“I nostri piani prevedono in 24 mesi progetti per oltre 150 milioni di euro, prima nel Centro-Nord e poi nel Sud Italia”, spiega il CEO Emmanuel Becker

4 AI e cosmesi: IBM e L'Oréal insieme per lo sviluppo del primo foundation model di AI per la creazione di cosmetici sostenibili

La creazione di questo modello di AI utilizzerà un vasto set di dati sulle formulazioni e sui componenti per accelerare l'esecuzione di molteplici attività da parte di L'Oréal, tra cui la formulazione di nuovi prodotti, la riformulazione di cosmetici esistenti e l'ottimizzazione per la produzione su larga scala.

Iscriviti alla nostra newsletter

Join our mailing list to get weekly updates delivered to your inbox.

Iscriviti alla newsletter