Una nuova fase del Living Heart Project punta su un livello più elevato di personalizzazione dei modelli di simulazione del comportamento del cuore
Nel campo della simulazione scientifica, uno dei progetti più noti basati sulla tecnologia di Dassault Systèmes è il Living Heart Project, in sintesi il "gemello virtuale" di un cuore umano e dei principali vasi sanguigni che lo circondano. Il virtual twin replica fedelmente il funzionameno del cuore e permette di osservarne il comportamento anche variando alcuni suoi parametri fisici. "Dietro" questa simulazione agisce un modello complesso delle dinamiche elettriche, strutturali e del flusso sanguigno.
Ora Dassault ha avviato un beta test per valutare una nuova versione del modello Living Heart che risulta altamente personalizzabile per singoli pazienti o popolazioni di pazienti. Il test mira infatti a fornire un livello di configurazione e automazione tale da rendere il modello una risorsa per la medicina di precisione, nell'ottica di semplificare la ricerca e lo sviluppo dei dispositivi medici e accelerare la sperimentazione e l'approvazione normativa di nuovi trattamenti.
I ricercatori del Living Heart Project stanno testando la creazione di modelli altamente personalizzati che offrono la possibilità di regolare con estrema semplicità le proprietà dei tessuti, le variazioni strutturali e altri aspetti dinamici del muscolo cardiaco. Poiché questa nuova generazione del modello si basa su anni di sperimentazioni con pazienti reali, la sua conoscenza della fisiologia umana consente di creare migliaia di gemelli virtuali di pazienti e di utilizzarli come un set di addestramento adeguato per l'Intelligenza Artificiale generativa.
Idealmente, grazie a questa evoluzione della tecnologia, ricercatori e medici possono studiare una malattia e capire come una popolazione di pazienti reagirà a un determinato trattamento, senza utilizzare esseri umani o animali e senza vincoli di privacy o di profilazione.
Una simulazione completamente parametrica e personalizzabile del cuore nel suo insieme, ha spiegato in questo senso Claire Biot, Vicepresidente del settore Life Sciences & Healthcare Industry di Dassault Systèmes, "consente alle aziende produttrici di dispositivi medici di progettare, testare e convalidare le innovazioni più velocemente e con maggiore sicurezza". Peremette anche di "prevedere l'integrazione dei dispositivi con l'anatomia del paziente reale, consentendo una medicina di precisione su larga scala”.
ll beta test della nuova fase del progetto Living Heart segue l'uscita del Enrichment Playbook, una guida per il settore dei dispositivi medici che illustra come utilizzare i gemelli virtuali per accelerare gli studi clinici, pubblicata a seguito del completamento positivo di una collaborazione quinquennale con la Food and Drug Administration statunitense.
Con lo studio “Edutech: dove sono le scuole di oggi”, Acer for Education offre una panoramica completa dell'integrazione della tecnologia nelle scuole, indagando l'utilizzo dei dispositivi digitali, identificando le aree di miglioramento e analizzando i benefici e i rischi associati, con lo scopo di delineare le tendenze emergenti che plasmeranno il futuro dell'educazione.
04-04-2025
Attraverso le competenze della nuova struttura SustainIT, Var Group supporterà le aziende nella raccolta, il monitoraggio e la rendicontazione dei dati di sostenibilità in modo conforme agli standard internazionali e nell’ottimizzazione dei propri consumi energetici.
03-04-2025
Alla "giornata cloud" del programma di accelerazione sostenuto da Cariplo Factory, Fondazione Cariplo e Regione Lombardia hanno partecipato anche AllSent e GeneSys Bio
03-04-2025
La competizione è rivolta principalmente a ricercatori, assegnisti di ricerca, dottorandi e studenti provenienti da università ed enti con sede nella Regione Lazio, che intendano valorizzare un’idea innovativa creando startup/spin-off nel territorio regionale.
03-04-2025
Il gruppo di ricerca congiunto di Politecnico di Milano e INRiM, insieme a INGV e Open Fiber, ha depositato una domanda di brevetto inerente al metodo Foresight che consente di rilevare i danni di un terremoto grazie alla fibra ottica.
L’idrogeno liquido è uno dei candidati a sostituire il cherosene nei futuri aerei a zero emissioni. Un gruppo di ricerca svilupperà un innovativo serbatoio in grado di contenerlo in sicurezza.
Il protocollo d’intesa mira alla realizzazione di progetti in tre ambiti: sviluppo di nuovi materiali per l’energia, miglioramento della qualità dell'aria e innovazione nel settore della salute e del biomedicale.
“I nostri piani prevedono in 24 mesi progetti per oltre 150 milioni di euro, prima nel Centro-Nord e poi nel Sud Italia”, spiega il CEO Emmanuel Becker